Glossario
 
world artist
Javatcheff Christo Christo


Gabrovo (Bulgaria)

nascita: 1935
  Opere
 
 


Progetti per Manhattan
installation on  various materials,  1961 e successivi

 


Progetto per Manhattan
installation on  various materials,  1961 e successivi

 


The Running Fence
installation on  various materials,  39 km cm, 1970

 


The Valley Curtain
installation on  various materials,  381x111 m cm, 1970

 

Biography:

Christo nasce in Bulgaria nel 1935. Dal 1953 al 1956 studia pittura, disegno scultura e architettura a Sofia; si sposta quindi a Parigi dove avrà inizio la sua fortuna come artista. Nella capitale francese rinuncia al suo cognome slavo per utilizzare unicamente il suo nome con il quale diventerà famoso. In questi anni Christo inizia ad "impacchettare" vari tipi di oggetti: lattine, bottiglie, sedie, persino una macchina diventano oggetto della sua attenzione. Da questi inizi, a Parigi egli proseguirà in una carriera di 35 anni avvolgendo persino parte della costa australiana. La sua prima grande e importante realizzazione è L'Iron Curtain. Il 1961 è l'anno in cui si inizia a costruisce il muro di Berlino, Christo che ha sempre guardato alla Germania con un particolare occhio a causa della propria origine, viene particolarmente colpito dalla cosa. La sua risposta personale è un muro composto da 204 barili con i quali interrompe una stradina di Parigi ricordando forse un po' anche le barricate delle varie rivoluzioni francesi. Risale al 1961 anche il primo studio per un edificio pubblico imballato. Negli anni successivi dai primi incontri con la realtà americana nascono i progetti per gli Air Packages e per dei palazzi imapacchettati nel lower Manhattan. Imballerà con l'aiuto di vari studenti il Chicago's Museum of Contemporary Art (1969); sempre negli stessi anni imballerà un tratto della costa australiana. L'arte di Christo è quella della creazione di temporanei oggetti belli e a grande scala specificatamente per gli spazi aperti. Egli crede che la gente debba avere esperienze forte e memorabili fuori dai musei d'arte. Ognuno dei suoi lavori può venire visto come un grido di libertà. Dopo il progetto Australiano lavora per un certo periodo a progetti di minor scala, ma comunque affascinanti tra i quali ricordiamo il monumento a Vittorio Emanuele II impacchettato in piazza del Duomo a Milano. Christo torna ai progetti su vasta scala con la Valley Curtain (1970) dove interrompe la visuale di una valle nello stato americano del Colorado con un telo con le dimensioni massime di 381m in larghezza e 111 in altezza: 28 mesi di lavoro per poterlo tenere su un solo giorno.

Con i suoi progetti Christo interviene momentaneamente creando "gentili disturbi temporanei" tra la terra e il cielo per ricalibrare le nostre impressioni. Un altra grande opera di Christo è il Running Fence, una sorta di muraglia cinese, che tagliava per 39 Km il paesaggio in una zona a nord di San Francisco. Una fascia di nylon alta cinque metri e mezzo che non può che ricordare effettivamente la muraglia cinese quando vengono viste le foto scattate nelle ventiquattro ore in cui si è potuto ammirare quest'opera unica per ideazione. The Running Fence Solo di recente si è potuto assistere alla realizzazione del progetto che ha ossessionato Christo per una vita e che solo dopo una guerra di 25 anni è riuscito a realizzare: il Packed Reichstag.

 

Ultimo aggiornamento: venerdì 28 Marzo 2003
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