Glossario
 
world artist
Lucio Fontana


Varese (Italia)

nascita: 1899 (Santa fe Argentina)
morte: 1927 (Varese)
  Opere
 
 


Concetto spaziale
oil on  canvas,  60x49,5 cm, 1962

 


Concetto Spaziale
mixed media on  various materials,  1949

 


Concetto spaziale, Attese
mixed media on  canvas,  50x62 cm cm, 1967

 


Gli amanti
mixed media on  various materials,  1933

 


La fine di Dio
mixed media on  various materials,  1963-64

 


Natura
mixed media on  various materials,  1959-60

 

Biography:

Lucio Fontana nasce nel 1899 a Rosario di Santa Fé in Argentina; successivamente si trasferisce in Italia e nel 1927 si iscrive all'Accademia di Brera dove segue le lezioni di Adolfo Wildt. Mantiene comunque molti contatti con il Sudamerica, dove effettua frequenti viaggi e dove ha aperto uno studio di scultura.
Partecipa a numerose esposizioni e concorsi, in Italia e all'estero; realizza monumenti funerari e commemorativi, stringe rapporti con il gruppo degli architetti razionalisti, collaborando ai loro progetti con sculture e rilievi. Nel 1934 entra in contatto con l'ambiente dell'astrattismo lombardo legati alla galleria milanese Il Milione. L'anno dopo, si lega al gruppo parigino. Alterna opere astratte, come le tavolette graffite o le sculture in ferro filiformi, con le ceramiche "barocche", che realizza presso le fornaci di Albisola e Sèvres.
Nel 1939 prende parte alla "Seconda mostra di Corrente"; nel 1940 è di nuovo a Buenos Aires, dove frequenta i gruppi d'avanguardia e partecipa alla composizione del Manifesto Blanco (1946), che segna la nascita del movimento spazialista; elaborando nel 1947 il Primo Manifesto dello Spazialismo. Nel 1949 realizza i primi ambienti spaziali e nel 1951 crea il grande arabesco al neon per la Triennale di Milano. Contemporaneamente nascono le prime carte con i "Buchi". È l'inizio della grande stagione dei Concetti spaziali. Tra il 1951 e il 1957 elabora diversi cicli di opere, basate sulla perforazione dei vari supporti, come tela, tavola, carta, e la sovrapposizione di materiali vari: pietre, pezzetti di vetro, gesso, sabbia, payettes. Passa poi alle tele dipinte all'anilina e alle sculture spaziali su gambo. Alla fine del 1958 realizza le prime opere con i "tagli", che riproporrà nel 1959 su tela, con il titolo Concetto spaziale. Nel 1960, parallelamente alle tele con i tagli, avvia il ciclo di tele con i cosiddetti "Crateri", squarci prodotti nella tela, spalmata di colore ad olio. Nel 1962 è la volta dei "Metalli", lastre di ottone o acciaio squarciate. Nel 1963 appare la notissima serie della Fine di Dio; nel 1964 è la volta dei cosiddetti "Teatrini". Rientrano nell'intensa attività espositiva di questi anni, la retrospettiva del Walker Art Center di Minneapolis e il Gran Premio per la pittura della Biennale di Venezia, entrambi del 1966. Dell'anno seguente sono le "Ellissi", le sculture in metallo verniciato e le scenografie del Ritratto di Don Chisciotte per la Scala di Milano.
Muore nel 1968, dopo essersi trasferito nella casa di famiglia a Comabbio, in provincia di Varese.

 

Ultimo aggiornamento: martedì 25 Marzo 2003
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